Cosa pensano i costituzionalisti del nuovo statuto del Movimento Cinque Stelle

La multa di 100mila euro per i parlamentari che lasciano il gruppo pentastellato è incostituzionale, ma il tema del vincolo di mandato esiste, da sempre, e a maggior ragione dopo che alcuni ne hanno ‘abusato’. I costituzionalisti si esprimono sul tema dopo che il nuovo statuto grillino ha portato alla ribalta il tema di quelli che i pentastellati definiscono ‘voltagabbana’. Secondo diversi costituzionalisti, il ‘contratto’ proposto dal vertice M5s ai candidati va dunque contro la lettera della Costituzione. E anche se dovesse essere oggetto di un contratto privato, stipulato dal Movimento con i singoli candidati, non avrebbe alcun valore giuridico, sarebbe quindi un contratto nullo. Ma prevedere regole di ‘condotta’ per i propri parlamentari “non è uno scandalo. Mica la Costituzione dispone che una volta eletto puoi fare ciò che ti pare indipendentemente dalla linea del gruppo con cui sei stato eletto”. Altro discorso vale per la regola che prevede l’espulsione dal gruppo qualora il parlamentare non votasse la fiducia che l’eventuale governo a 5 Stelle dovesse porre su un provvedimento. In quel caso, è legittimo – secondo alcuni costituzionalisti e docenti di diritto – prevedere una sanzione, come appunto l’espulsione dal gruppo, senza che cio’ comporti la violazione dell’articolo 67 della Costituzione.

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