Influenza, il virus aggira il vaccino. Ecco perché è scoppiata l’epidemia

Tutta colpa del tipo B Yamagata non previsto nel ‘trivalente’ più diffuso

Nonostante i medici di famiglia ipotizzino un aumento dei vaccinati contro l’influenza di circa il 10% rispetto alla passata stagione, quando il dato si fermò poco sopra al 50%, siamo sempre troppo bassi e lontani dall’immunità di gregge, una copertura diffusa che farebbe crollare il numero dei contagi.

Il numero degli ammalati – che in Italia ha già superato la soglia dei 3 milioni – continuerà a crescere visto che anche se nei bambini e nei ragazzi il picco è già stato raggiunto e l’epidemia è in fase calante, per adulti e anziani il picco è atteso la prossima settimana. Perché tanti contagi nonostante l’incremento di vaccinazioni? Il problema principale, ma non l’unico, è che in questa stagione influenzale si sono ammalati anche molti vaccinati perché il virus maggiormente diffuso, il tipo B Yamagata, ha dribblato il vaccino, come spiega Giovanni Rezza, direttore del dipartimento Malattie infettive dell’Istituto superiore di sanità.

O meglio, il trivalente adiuvato, non contiene il B Yamagata, presente invece nel quadrivalente, non somministrato ai bambini con età inferiore ai 3 anni e agli anziani con età superiore ai 70.

L’altro virus influenzale che è tornato a colpire duramente, dopo la sua comparsa nel nostro Paese nel 2009, è quello della cosiddetta influenza suina, l’AH1N1, che ha causato moltissimi casi con importanti complicazioni respiratorie. Contrariamente alle previsioni che erano arrivate dagli Usa, dall’Inghilterra e dall’Australia, il virus AH3N2, molto attivo nella passata stagione, ha fatto retromarcia.

Fonte: La Nazione

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