Fatturazione mensile Vodafone: insorge il Movimento Consumatori per modalità illegittime

Il Decreto Legge 148/ 2017 del 16 ottobre convertito nella Legge 172/2017 del 4 dicembre stabilisce che gli operatori di telefonia, di reti televisive e di comunicazioni elettroniche dovranno tornare alla fatturazione mensile o multipli entro 120 giorni dall’entrata in vigore della Legge. Se ciò non avverrà il Decreto prevede un indennizzo forfettario di 50 euro a favore di ogni utente interessato maggiorato di 1 euro per ogni giorno successivo al temine di scadenza che è il 5 aprile. Vodafone, dopo Tim, ha subito comunicato le modifiche contrattuali relative a tale fatturazione. Per il Movimento Consumatori, però, le modalità utilizzate risultano illegittime.

Vodafone e la fatturazione mensile
La Vodafone tornerà alla fatturazione mensile per mobile a partire dal 25 marzo mentre per la telefonia fissa dal 5 aprile. E’ previsto quindi un aumento dell’8,6% per ciascun rinnovo, ecco cosa recita il messaggio per mobile:

” Ai sensi della Legge 172/2017 per i servizi di comunicazione elettronica e reti televisive, dal 25 marzo 2018, i servizi e le eventuali promozioni attive sul tuo numero subiranno una modifica delle condizioni contrattuali e si rinnoveranno mensilmente anziché ogni 4 settimane. La spesa complessiva annuale non cambia. Il numero dei rinnovi mensili della tua offerta si riduce da 13 a 12 e di conseguenza l’importo di ciascun rinnovo aumenterà dell’8,6%. Per conoscere i dettagli delle modifiche, le tue offerte attive, informazioni sul recesso o passaggio ad altro operatore senza penali entro i prossimi 30 giorni, chiama il 45290 o vai su voda.it/dettagli”.

Il Movimento Consumatori si scaglia contro Vodafone

Il Movimento dei Consumatori ritiene che Vodafone nel messaggio sia per quanto concerne il ritorno alla fatturazione per mobile che per fisso non abbia chiarito bene il fatto che le modifiche non interessano solo la periodicità ma anche il corrispettivo. Secondo il Movimento, inoltre, tale messaggio è ingannevole perché comunica che la spesa complessiva annua non cambia. Solitamente, infatti, il corrispettivo dei servizi telefonici viene stabilito su base mensile e non annua.

Inoltre secondo il Movimento, Vodafone nel messaggio avrebbe dovuto anche indicare come fare per recedere dai servizi così come recita la delibera AGCOM 519/2015 che è stata emanata proprio per tutelare i consumatori da comportamenti scorretti. Infine, secondo il Movimento, la Vodafone avrebbe dovuto inviare un messaggio informativo con la dicitura iniziale “Modifica delle condizioni contrattuali”. Il segretario generale di tale Associazione ovvero Alessandro Mostaccio, in merito alla questione, ha sottolineato che questi sono tutti comportamenti scorretti che ledono i diritti dei consumatori. L’associazione, quindi, ha concluso comunicando che si riserva di segnalare tali pratiche scorrette all’Antitrust e all’AGCOM. Ecco il link al comunicato ufficiale del Movimento Consumatori. Per altre info, leggete anche: Fatturazione mensile: dopo la data di Tim, Vodafone, Wind e Tre Italia arriva anche quella di Fastweb.

 

a cura di: www.investireoggi.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *